Aiutiamo l’Etiopia a colpi di borsa: Pinko Bag For Etiopia.
Queste borse bellissime, estive, esotiche non sono state cucite nei laboratori di qualche marchio prestigioso, o in qualche fabbrica nostrana. Queste borse vengono da Adis Abeba sono state cucite da da sole donne in una fabbrica del luogo. E già solo per questo andrebbero comprate. Se poi ci aggiungiamo che ogni borsa racchiude “quel non so che” che la rende così bella e unica, allora il gioco è fatto. Sono borse che sfoggiano esplosioni di colore, un concentrato di speranza, di fiducia e anche di allegria.
Le borse sono state lanciate alla Fashion Weeek di Milano. La stilista Marina Spadafora è stata scelta da Pinko per seguire la parte creativa di questo bel progetto: Fashion for Development che si pone l’obbiettivo, da anni, di promuovere lo sviluppo nei paesi del terzo mondo attraverso la moda che svela così il suo lato più bello quello che va oltre le passerelle e i red carpet: quello etico.
La linea Pinko Bag for Etiopia è composta da sei modelli che sfoggiano vesti grafiche diverse che si ispirano alle pitture indigene sul corpo della Valle dell’Omo. Di simboli dunque, simboli importanti riportati in una borsa che noi avremo l’onore di indossare.
Difficile dire con cosa abbinarle, quando indossarle, in che occasione portarle con sé. Perchè al di la del lato etico queste borse sono davvero belle e ben fatte. La loro versatilità le rende davvero facili da abbinare con qualsiasi look, ovvimante perfette per il quotidiano con uno stile casual, bon ton, classico, chic. Ma anche osando abbinamenti apparentemente improbabili (la sera con un tubino nero ad esempio). Perchè la moda è anche questo: osare. E quando si osa per una buona causa non si sbaglia mai.




